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Martedì 17 Gennaio 2017
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In ordine di inserimento

vedi Attestazione di qualità ALAC 2013

vedi Formazione obbligatoria di legge dal 2015 Dott.Locarno - Professionista di cui alla legge 04/2013 e 220/2012

Giù
L'attestazione del rinnovo periodico di conformità antincendio non è soggetta a bollo
L'attestazione del rinnovo periodico di conformità antincendio nonchè la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) presentata ai Vigili del fuoco, non "pagano" l'imposta di bollo. Lo ha chiarito l'Agenzia delle entrate con risoluzione 8 aprile 2013, n. 24/E.Il Fisco ha precisato che l'attestato di rinnovo periodico di conformità antincendio (articolo 5, Dpr 151/2011) che il titolare delle attività soggette a prevenzione incendi deve inviare ogni 5 anni al Comando dei vigili del fuoco è una dichiarazione che attesta l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio. Come dichiarazione con la quale il privato attesta che nulla è cambiato rispetto a 5 anni prima, segue il rilascio di una semplice ricevuta dai Vigili del fuoco, senza rilasci di attestazioni o certificazioni. Pertanto la dichiarazione è esente dall'imposta di bollo. Anche la Scia (segnalazione certificata di inizio attività, articolo 19, legge 241/1990) presentata ai Vigili del fuoco è una semplice dichiarazione come lo era la dichiarazione di inizio attività (Dia) che è stata sostituita dalla Scia e quindi anch'essa non paga il bollo, sempre che a tale istanza non segua il rilascio da parte dei Vigili di fuoco di certificati o attestazioni. Scontano invece il bollo di 14,62 euro il nulla osta di fattibilità che i titolari delle attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco possono richiedere preventivamente al Comando provinciale e le richieste di verifiche in corso d'opera al fine di attestare la rispondenza delle opere alle disposizioni in materia di prevenzione incendi, anche durante la loro realizzazione.

27 11 2015 Terminato il trasferimento del sito www.248.it su server più performante: gli accessi sono ora molto veloci
Lo Studio Dott.Locarno ha provveduto a fare aggiornare il sistema dei server dedicati al dominio www.248.it di sua proprietà dove sono messi a disposizione i servizi informativi per i condominii amministrati. Il sistema su cui sono stati trasferiti i files è ora l'ultima release del Sistema Operativo CentOS ossia la 6 che permette di ottenere migliori performance. Ciò dovrebbe rendere molto veloci le consultazioni delle pagine e migliorare ancora questo servizio già così apprezzato da tutti i condòmini che lo usano.Il servizio è stato aggiornato senza alcuna spesa per i condominii amministrati.

Formazione obbligatoria Amministratori di Condominio e scadenza 2015
Il decreto ministeriale 4/2014 è stato emesso il 10/10/2014 e, tra le altre cose, prevede che gli amministratori debbano avere una formazione di 15 ore ANNUALI. Una parte degli enti di formazione ha voluto interpretare che l'annualità dovesse essere conteggiata a partire dal 10 ottobre, data di entrata in vigore del citato decreto. La scadenza non è però codificata da alcuna norma di legge e si ritiene che tale interpretazione sia stata adottata da alcuni centri di formazione per meri fini commerciali. Il Centro Studi ALAC ad esempio, ha ritenuto che l'annualità sia ragionevolemnte riconducibile all'anno solare, così come per tutte le altre professioni soggette ad iscrizione di veri e propri Albi e a formazione obbligatoria. Gli incontri formativi realizzati in ALAC inoltre risultano ben oltre il monte ore minimo previsto dalla normativa, raggiungendo già nel 2015 un totale di ben 20 ore.

Risparmio energetico - Valvole termostatiche e contabilizzazione. D.Lgs. 04/07/2014 n. 102 e UNI 10200/2013 - Gli obblighi entro il 31 12 2016
Interessati: condominii con impianto di riscaldamento centralizzato
Obblighi per i condominii: entro 31 dicembre 2016
Gli obblighi per il risparmio energetico, in relazione all'obiettivo di ridurre i consumi nazionali, entro l'anno 2020, di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la Strategia energetica nazionale.
Vedi D.Lgs.04/07/2014 n.102
Vedi norme UNI 10200/2013 sulla ripartizione spese del riscaldamento con contabilizzazione personale.

CU 2015 un altro adempimento in più per i sostituti d'imposta, che riguarda anche il condominio
Il modello Cud cambia grafica, si arricchisce di dati, amplia l'ambito dei destinatari e diventa la "Certificazione unica" (Cu). L'agenzia delle Entrate ha diffuso dal settembre 2014 la bozza di modello che i sostituti di imposta dovranno rilasciare a coloro che hanno percepito nel 2014 somme e valori soggetti a ritenuta. La prima novità del Cu2015 è che i sostituti, oltre che consegnare la certificazione ai percettori, dovranno anche trasmetterne i dati all'Agenzia entro il 9 marzo 2015 (il 7, data di scadenza dell'obbligo, cade di sabato). Forse il cambiamento più profondo portato dal CU è il fatto che la Certificazione Unica non sostituirà solo il vecchio modello CUD ma anche la certificazione dei compensi degli autonomi sino ad oggi emessa in forma libera su carta intestata dell'azienda o dell'amministrazione condominiale. Nel mondo dell'amministrazione condominiale Il modello CU sostituisce pertanto l'invio della "certificazione dei compensi soggetti a ritenuta d'acconto" che si usava fare annualmente a tutti i fornitori che avevano emesso fatture con rit. d'acconto nei confronti del condominio.

24 9 14 Amministratori condominiali: in Gazzetta il regolamento sulla formazione Decreto Ministero Giustizia 13.08.2014 n° 140 , G.U. 24.09.2014
Vedi Gazzetta Ufficiale del 24 9 14
Nuove regole per i corsi di formazione iniziale e periodica degli amministratori di condominio, nonché in ordine ai requisiti necessari per esercitare la predetta attività formativa. E' quanto previsto dal decreto del Ministero della Giustizia n. 140 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 2014i, che dà attuazione al D.L. n. 145/2013 (art. 1, co. 9, lett. a), convertito in L. n. 9/2014, e sul quale si era già favorevolmente espresso il Consiglio di Stato con un parere del 4 giugno scorso.
Tale regolamento ha lo scopo di implementare la preparazione, le competenze e la professionalità degli aspiranti amministratori di condominio e di coloro che già svolgono detta funzione. Figura centrale è quella del responsabile scientifico, che dovrà:
-verificare il possesso, da parte dei formatori, dei requisiti di onorabilità e professionalità;
-verificare il rispetto dei contenuti dell'attività di formazione e aggiornamento;
-predisporre i programmi didattici;
-attestare il superamento dell'esame finale.
Il corso di formazione iniziale avrà una durata di almeno 72 ore mentre l'aggiornamento, da effettuare annualmente, avrà una durata di almeno 15 ore; in entrambi i casi, l'obbligo formativo può essere assolto anche in via telematica. Non sono previsti registri ad hoc dei formatori e dei responsabili scientifici, né uno specifico sistema di controlli sui corsi di formazione e sul possesso dei richiesti requisiti da parte dei formatori e dei responsabili scientifici. E ciò, si legge nel parere del Consiglio di Stato "[…] in quanto, nell’ambito della discrezionalità riservata al Ministero dalla normativa di riferimento, [...] si è preferito non far gravare sul bilancio del Dicastero gli ulteriori oneri che deriverebbero dall’espletamento delle predette incombenze".

4 6 14 Amministratori condominiali: via libera al regolamento sulla formazione
Consiglio di Stato , parere 04.06.2014 n° 1802
Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole in ordine allo schema di regolamento predisposto dal Ministero della Giustizia concernente la determinazione dei criteri, dei contenuti e delle modalità di svolgimento dei corsi di formazione iniziale e periodica degli amministratori di condominio, nonché dei requisiti necessari per esercitare la predetta attività formativa.
Tale regolamento ha lo scopo di implementare la preparazione, le competenze e la professionalità degli aspiranti amministratori di condominio e di coloro che già svolgono detta funzione.
Nel citato schema di regolamento non sono previsti registri ad hoc dei formatori e dei responsabili scientifici, né uno specifico sistema di controlli sui corsi di formazione e sul possesso dei richiesti requisiti da parte dei formatori e dei responsabili scientifici. E ciò, si legge nel parere del Consiglio di Stato "[…] in quanto, nell’ambito della discrezionalità riservata al Ministero dalla normativa di riferimento, [...] si è preferito non far gravare sul bilancio del Dicastero gli ulteriori oneri che deriverebbero dall’espletamento delle predette incombenze".


24 12 13 DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 , in vigore dal 24 dicembre 2013. link Gazzetta ufficiale, art.1 comma 9
Vedi Gazzetta Ufficiale (pag.36)

Alcune disposizioni del D.L. 145/2013, noto come "Decreto Destinazione Italia", sono intervenute sulla disciplina del condominio che, come noto, era stata recentemente riformata in modo integrale ed organico da parte del legislatore. Nonostante la nuova legislazione fosse molto recente, il legislatore è nuovamente intervenuto anche, se, occorre subito precisare, le disposizioni introdotte ad integrazione della disciplina generale non hanno introdotto drastiche modificazioni all'assetto risultante dall'ultima legislazione.
L'intento è quello di integrare la disciplina già emanata, in modo da dissipare alcuni dubbi interpretativi che erano sorti, porre rimedio ad alcune lacune normative ed apportare lievi correttivi alla disciplina in essere. Le disposizioni rilevanti sono quelle inserite all'art. 1, comma 9, lett. a), b), c), d) ed e) del D.L. 145/2013. In sintesi, i temi su cui è intervenuto il legislatore sono i seguenti.
- a) Formazione professionale degli amministratori di condominio
Il decreto prevede l'emanazione di un regolamento ministeriale che determini i requisiti necessari per esercitare l'attività di formazione degli amministratori di condominio nonché i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi della formazione. Tale disposizione mira ad integrare il contenuto dell'art. 71 bis disp. att. c.c. il quale aveva introdotto uno specifico obbligo formativo in capo ai soggetti che intendano intraprendere – o che già svolgano – l'attività di amministratore di condominio, senza tuttavia definire nel dettaglio la regolamentazione attuativa dell'obbligo formativo. Con il nuovo intervento legislativo viene quindi individuato il soggetto che dovrà porre in essere la normativa regolamentare volta a disciplinare tale aspetto dell'attività di amministratore di condominio.
- b) Modifiche all'art. 1120 c.c.
Tale articolo, disciplinante il regime delle innovazioni, prevede due diverse maggioranze in relazione alla tipologia dell'intervento. In particolare, qualora l'innovazione sia diretta al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni, la maggioranza richiesta è quella del quinto comma dell'art. 1136 c.c. (ossia la maggioranza degli intervenuti in assemblea ed almeno i due terzi del valore dell'edificio); qualora invece l'innovazione sia relativa a specifici interventi indicati in modo tassativo dall'art. 1120 comma 2, è richiesto il minor quorum di cui all'art. 1136 comma 2 (ossia la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno la metà del valore dell'edificio). Con il nuovo intervento normativo è stato modificato il secondo comma dell'art. 1120 c.c., eliminando, fra gli interventi costituenti innovazione assoggettati alle maggioranze di cui all'art. 1136 comma 2, gli interventi "per il contenimento del consumo energetico degli edifici" che, invece, con la riforma del condominio, erano stati assoggettati alla disciplina di cui al secondo comma della disposizione.
- c) Modifica dell'art. 1130 c.c.
L'articolo in questione, nella stesura antecedente all'ultimo intervento normativo, prevedeva, fra i compiti dell'amministratore, quello di "6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza." L'intervento normativo è intervenuto apportando una significativa limitazione alle attribuzioni dell'amministratore (e, corrispondentemente, una significativa riduzione delle sue responsabilità). Infatti, nel passaggio sopra riportato, dopo le parole: "nonche' ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza" sono state inserite le parole: "delle parti comuni dell'edificio". Con tale modifica, l'amministratore non è più obbligato ad appurare le condizioni di sicurezza delle parti private dell'edificio: cosa, questa, che avrebbe costretto l'amministratore a significative attività di accertamento e non semplici contatti con i proprietari delle parti esclusive interessate a criticità.
- d) Integrazione dell'art. 1135 c.c.
L'art. 1135 c.c., al primo comma, n. 4) prevede che l'assemblea debba provvedere "alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori". Con il nuovo intervento normativo viene aggiunto, al riguardo, che "se i lavori devono essere eseguiti in base a un contratto che ne prevede il pagamento graduale in funzione del loro progressivo stato di avanzamento, il fondo puo' essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti". In sostanza, con la precedente normativa era stato introdotto l'obbligo di costituire un fondo speciale per far fronte al pagamento delle lavorazioni costituenti manutenzione straordinaria o innovazioni, mentre con il nuovo intervento normativo viene rimesso alla decisione dell'assemblea se costituire detto fondo in un'unica soluzione ovvero se procedere alla sua costituzione mediante versamenti successivi, corrispondenti ai vari stati di avanzamento previsti nel contratto di appalto stipulato con l'impresa esecutrice delle opere.
- e) Integrazione dell'art. 70 disp. att. c.c.
A seguito della riforma del condominio, l'art. 70 della disposizioni attuative era stato modificato nei termini che seguono: "Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie." La principale fonte di interesse della riforma, al riguardo, consisteva nel fatto che – finalmente – il legislatore aveva adeguato il valore economico della sanzione che era ancora rimasto ancorato alle "vecchie" 100 lire. Nel riformare l'articolo, tuttavia, il legislatore non aveva esplicitato chi fosse il soggetto a dover statuire in ordine all'introduzione della sanzione e alla determinazione della relativa entità. Il decreto è dunque intervenuto integrando la norma nel senso di precisare che "L'irrogazione della sanzione e' deliberata dall'assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del Codice."

20 7 13 Anagrafica condominiale e obblighi di comunicazione (modificata nel dicembre 2013)
La legge n. 220/2012 art. 10, tra le varie cose, ha modificato l’art. 1130 c.c.
Si specifica che l’amministratore, a partire dal prossimo 18 giugno 2013 (data di entrata in vigore della riforma), dovrà curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili (art. 1130 n. 6 c.c. nuova formulazione).
L’amministratore dovrà tenere un registro con tutti i dati relativi all’immobile ed alle persone che lo occupano ad esempio: proprietario, usufruttuario, conduttore, ecc. Quanto a quest’ultimo, che spesso resta ignoto al condominio, la riforma rappresenta sicuramente un grattacapo in più per chi ha dato in locazione in nero un’unità immobiliare. L’anagrafica dovrà essere tenuta con la costante collaborazione del condomino; la non collaborazione di quest’ultimo gli comporterà solamente l’addebito dei costi per la ricerca delle informazioni indicate nella norma. Portando queste affermazioni teoriche nella pratica quotidiana, come avviene già oggi, è molto probabile che gli amministratori predisporranno una così detta scheda immobile che i condomini dovranno riconsegnare compilata con tutte le informazioni richieste.
Dati relativi alle condizioni di sicurezza:
Si tratta di tutte quelle certificazioni riguardanti la perfetta funzionalità degli impianti e più in generale l’abitabilità dell’edificio. Ai sensi dell’art. 24, primo comma, del d.p.r. n. 380, infatti, il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente. Nella fase, per così dire, di normale collaborazione tra amministratore e condomino, basterà che il condomino comunichi gli estremi identificativi dell’atto

20 7 13 Guida alle ristrutturazioni edilizie - iva al 10% e detrazione al 50%
Pratica guida messa a disposizione dall'agenzia delle entrate aggiornata al 6 giugno 2013. Indicazioni sull'Iva al 10% e detrazioni IRPEF al 50% Vedi Guida Agenzia delle Entrate (pagg.30)

17 12 12 sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 293 - Pubblicata la legge 220 dell'11 dicembre 2012
Sarà in vigore dal 18 6 2013. V.Riforma del condominio Vedi Gazzetta Ufficiale (pag.6)

23 11 12 La legge sulla riforma del condominio è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
Approvata definitivamente, la legge che rivoluziona le regole del condominio è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, passati sei mesi, entrerà in vigore. C’è tutto il tempo perciò per studiare le modifiche e non è escluso che sia fatta ancora qualche piccola correzione. Materia da sempre fonte di controversie, interessa ben 30 milioni di italiani. A conti fatti considerando i tempi tecnici, la nuova disciplina riguardante il condominio negli edifici potrebbe entrere in vigore intorno alla fine di giugno del 2013

20 11 12 La commissione Giustizia del Senato ha approvato la riforma del condominio
Il provvedimento, approvato in sede deliberante, è ora legge. V. Riforma Condominio

15 11 12 La personalità della figura dell'amministratore viene rivista
V. Amministratore

23 10 12 Articolo Sole 24 ore sull'accelerazione della riforma e pareri di varie associazioni
V.Riforma Condominio

Principale - Domande sul condominio:
Nel menu alcune domande-informazioni generali sul condominio.

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     - ottenere via Internet tutte le informazioni sul condominio ?
     - verificare il saldo del conto corrente condominiale ?
     - essere informati su ciò che si è fatto e su ciò che è da fare ?
     - verificare dal vostro computer contabilità, fatture, pagamenti quote, contratti ?

Se avete risposto NO ad una o più di queste domande ...
... non pensate che si potrebbe cambiare ?

Ogni condòmino ha il diritto di essere informato.
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